L’astronave di Apple è pronta al lancio. Tra tecnica e arte
Scritto da Antonio Rago & Figlio
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L’astronave di Apple è pronta al lancio. Tra tecnica e arte

Ecco come sarà il nuovo quartier generale. L’astronave firmata “Apple”.

Non è facile far atterrare un’astronave nel cuore della Sylicon Valley, ma Apple ci è riuscita! Aprirà i battenti a primavera, si tratta della nuova sede centrale di Cupertino, una mastodontica struttura futurista a forma di anello, ultimo ambizioso progetto voluto da Steve Jobs e realizzato dallo studio di architettura Foster e Patners, che ne ha seguito fedelmente le indicazioni.

L’Apple Campus 2 , anche detta “l’astronave”, si presenta come un enorme navicella spaziale di vetro a 4 piani immersa in un’are verde di 71 ettari, con un diametro di 1,6 km,  ospiterà 12.000 dipendenti Apple, un parcheggio sotterraneo, un auditorium, palestre, ristoranti e un centro di ricerca.

Campus green

Il nuovo quartier generale Apple –  esempio tangibile dell’impegno dell’azienda nei confronti dell’ambiente – è stato progettato ad impatto zero e alimentato da fonti rinnovabili al 100%.  Per la realizzazione della struttura, è stato riciclato o riutilizzato il 95% dei materiali da demolizione presenti in loco. Il tetto è ricoperto da 65 mila metri quadrati di  pannelli fotovoltaici  abbinati al biogas, in grado di soddisfare il 75% del  fabbisogno energetico della struttura. L’intero sistema gode di un innovativo sistema di “auto-ventilazione” dato dalla presenza di 2 lastre in cemento cavo appositamente progettate per eliminare i metodi di raffreddamento convenzionali.

Made in Italy

Sull’astronave Apple si parla anche italiano, diverse infatti, sono state  le aziende nostrane coinvolte nella sua realizzazione. L’azienda vicentina  Estel ha fornito arredi di ufficio “smart” provvisti di connessione elettrica e le pareti divisorie antisismiche di cristallo e alluminio di Gruppo Profilati.

La multinazionale di Treviso, Parmasteelisa ha lavorato invece, alla realizzazione delle enormi vetrate che ricoprono l’intero complesso, fornendo i canali di gronda, le tettoie, le pose delle vetrate.  La Cimolai Technology di Carmignano di Brenta (Vicenza) ha realizzato tutte le gru e i manipolatori per l’installazione delle vetrate della struttura.

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